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Tante famiglie, bambini e bambine in campo, il sorriso di ragazzi speciali con deficit cognitivi e relazionali, che hanno avuto l’occasione di giocare a calcio con il torneo IV categoria in Lega Pro. Resta negli occhi il giro di campo con la Coppa del loro torneo, accarezzata, alzata con orgoglio in uno stadio con oltre 11mila spettatori, che li hanno applauditi.

I play off serie C si sono colorati anche di rosa. Nell’ideazione degli eventi, nella loro organizzazione e nella comunicazione sono state impegnate più figure e competenze al femminile. E’ stato un gioco di squadra, che si è sviluppato come una formazione di calcio.
Alla fine della 4 giorni di iniziative, confronti, eventi e momenti dedicati ai bambini, è tempo di bilanci.

“Il bilancio dei play off Serie C, della finalissima e degli eventi collaterali è molto positivo- spiega Giuliano Diodati, assessore allo Sport del Comune di Pescara– sono stati giorni dedicati al calcio, alla salute, alla condivisione con iniziative e manifestazioni che hanno coinvolto la città di Pescara. Pescara nei giorni della finall 2018 ha mostrato, in particolare, le sue caratteristiche: teatro dello sport e del confronto, luogo ospitale, città delle famiglie e città accessibile. In particolare, come testimonia il messaggio di ringraziamento di un tifoso del Cosenza, accompagnatore di disabile che ha manifestato gratitudine al Comune e all’assessorato allo sport per l’attenzione e l’accoglienza in città e allo stadio. Sono questi i segnali di un evento che è stata una festa dello sport per tutti e che resta impressa come il sorriso degli atleti speciali del torneo IV Categoria con la Coppa in mano nel loro giro di campo, applauditi dalle due tifoserie”.

“L’evento di chiusura del campionato agonistico 2017-18, organizzato dalla Lega Pro in collaborazione col Comune di Pescara- spiega la Dott.ssa Tiziana Di Giampietro, Pediatra, Omeopata, Fitoterapeuta- ha permesso ai 250 giovani partecipanti e alla città di godere di più di 10 eventi (tra i quali la mostra all’Aurum per i 120 anni della FIGC) che hanno coinvolto gli sportivi, gli organizzatori e i giornalisti. Si è valorizzata la mission formativa fisica, mentale e sociale dello sport ma anche, grazie alla sensibilità del presidente Gabriele Gravina e al coinvolgimento dell’Università D’Annunzio Chieti-Pescara, si è parlato di fisiopatologia dello sport in un convegno organizzato dal Prof. Saggini e dalla Prof.ssa Bellomo, al quale ho avuto il piacere di essere invitata a relazionare sugli “Stili di vita e salute” dell’atleta, essenziali a esprimere la migliore potenzialità fisica e di conseguenza la miglior performance del giovane sportivo, ma anche di prevenire in futuro quelle malattie, infiammatorie e metaboliche che condizioneranno il benessere fisico e mentale dell’adulto”.